Tutti i piloti vogliono andar forte, ma molti non sanno come fare. Ci sono così tante variabili negli odierni modelli che, se cominciassimo a fare modifiche a ciascuna di esse, la maggioranza di noi ci si perderebbe perchè difficilmente capiremmo se le modifiche fatte ci fanno andare più forte o no. Molti analizzano le modifiche "a sensazione" ma, se parliamo con un pilota veramente esperto, scopriamo che quando "sentiamo" bene il modello e lo troviamo facile da guidare, normalmente non è così veloce come potrebbe essere.
In caso di pioggia la prima cosa di cui preoccuparsi è l'isolamento dell'impianto radio e delle batterie. Il sistema migliore, ma che purtroppo non fornisce comunque la sicurezza assoluta, è l'impermealizzazione delle parti elettroniche con la cera. Bisogna cioè riempire di cera i servi e la ricevente.
Alla base di una buona manutenzione c'è... la pulizia! Ma questo è un altro discorso ed immaginiamo quindi di avere il motore ben pulito: ci sistemiamo su di un tavolo ed iniziamo a smontarlo nei minimi particolari.
Il detto "fin che la barca va..." verrà applicato soltanto al carburatore nel senso che se funziona bene, è meglio lasciarlo stare senza nemmeno cambiare gli O-ring. Unica accortezza che si può avere, è mettere un pezzetto di tubo da miscela nella presa sul carburatore e soffiare alcune volte per togliere eventuali piccoli residui di sporco presenti all'interno.
L'argomento più difficile e, nel contempo, il più richiesto dai lettori, è quello della carburazione del motore.
Perchè più difficile? Perchè sono convinto che la giusta carburazione vada fatta "ad orecchio" e "ad occhio" nel senso che occorre ascoltare il motore e nel contempo guardare cosa e come esce dallo scarico. Ecco perchè non è sempre facile spiegare compiutamente come si fa a carburare usando le misere 21 lettere dell'alfabeto.
Forse non tutti sanno che anche le marmitte possono essere testate e selezionate.
Se acquistiamo tre o quattro marmitte dello stesso tipo, marca e numero di omologazione Efra e le mettiamo a confronto in pista, ci accorgeremo che avremo un diverso livello di prestazioni: questo succede perchè i nostri motori sono così sensibili a questo accessorio che, una piccola differenza di pochi decimi di millimetro nella saldatura dei due coni che compongono la marmitta, può variarne le caratteristiche.
Quando il modello inizia a cappottare per troppa tenuta, la prima cosa da controllare è che tutte e quattro le gomme si consumino sempre leggermente a cono interno.
Appurato che l'angolo di camber (inclinazione delle ruote) sia giusto, si comincia ad intervenire aumentando la durezza delle gomme. Se questo non risolve il problema, dobbiamo cercare di abbassare il baricentro dell'automodello usando gomme di minor diametro, ma ricordandoci di compensare, aumentando il rapporto.