Non può essere diverso, vista la firma Solaroli

Andiamo a sbirciare all'interno di un motore di alta gamma: il Picco 3,5 cc da pista modello Evo2 in versione Tuned curato da Stefano Solaroli, noto pilota e pluricampione della specialità pista.

Il motore in esame finalmente riprende la filosofia della quasi totalità dei suoi concorrenti con un albero motore da 14 mm quando la Picco è quasi sempre rimasta fedele al concetto dell'albero da 13 mm.
Dicevamo dell'albero da 14 mm che risulta elaborato nella gola d'aspirazione, con evidenti sdremelate, ma che non reca inserti in tungsteno di sbilanciamento dopo che si è ampiamente dimostrato che ulteriori sbilanciamenti sugli alberi, e conseguenti riporti in pasta rossa, a nulla servono se l'insieme del motore risulta già di per se ottimizzato.
In questo l'Evo2 non ha bisogno di ulteriori dimostrazioni.
Sulla manovella notiamo delle fresature che ottimizzano la fluidodinamica e, per finire, troviamo una grossa virgola accompagnata da due più piccole in uscita dal condotto e da una ulteriore virgoletta nella parte destra dell'albero.

L'albero ruota su cuscinetti di produzione svizzera ad alta velocità, contenuti in un carter con i condotti interni dei travasi comunicanti fra di loro, con schema interno di lavaggio secondo Schnurle, ideatore dei tre canali di travaso.
Il tappo carter reca le orecchiette di canalizzazione dei gas nei travasi, ed una bombatura conica per aumentare i giri agli alti regimi.
Il carburatore è in misto composito-metallo, molto ben fatto, notoriamente preciso ed ha la possibilità dell'interscambio dei venturi, avendo in dotazione ben 3 venturi a diametro differente, da 7, 8 e 9 mm. Inoltre dispone di un'unica regolazione del passaggio miscela sullo spillo conico, avendo il polverizzatore fisso.
La biella è a doppia bronzina, ben fatta, con spigoli raccordati e tirati a lucido, di tipo racing e selezionata.
Passiamo alla parte superiore, dove troviamo una testata di dimensioni contenute, tipiche di un motore da pista, con anodizzazione in un bel verde metallizzato; superiormente troviamo il logo Picco con la scritta Evo2 e la tipica "S" di Solaroli contrapposta dal solito Tuning.
La testa è tenuta in sede da quattro viti sul carter, mentre nel suo interno troviamo il sottotesta che risulta separato dal corpo testa ed è di tipo turbo, cioè per candele coniche.
Arriviamo così al cuore del motore, cioè il cilindro ed il pistone. Qui ci troviamo di fronte ad una realizzazione a corsa lunga, con misure di alesaggio di 16,26 per una corsa di 16,80. Il pistone è ricavato dal pieno, lavorato con macchine a CNC, e sembra molto carico di silicio; inoltre ha due fori laterali sul mantello che determinano la lubrificazione ed il raffreddamento nella zona dello spinotto di biella. Questo pistone ha una forma particolare ed è realizzato dalla Picco su specifica della Solarolituning; il cilindro è il classico groviera, con ben sette travasi più due by-pass, di cui i travasi laterali vicino allo scarico in posizione verticale, ma con i travasi di aspirazione di generose dimensione e molto ben raccordati all'interno del carter. Esternamente apprezziamo un lavoro di canalizzazione dei travasi.
La luce di scarico presenta due booster's laterali alla luce principale di scarico, e quindi con una fasatura molto ampia della fase di scarico, ma ben allineata alla fasatura di aspirazione. Infine, anche nel condotto di scarico del carter riscontriamo delle lucidature idonee ad una più veloce evacuazione dei gas di scarico.
Il motore all'inizio, necessita di un buon rodaggio al fine di una maggiore longevità, anche perchè l'inconamento del pistone nel cilindro, nell'esemplare da noi esaminato, era sui 5,5 mm dalla battuta del cilindro, a conferma di un lavoro di selezione degli accoppiamenti e di tolleranze molto ben studiate.
Il rapporto di compressione è ottimizzato per un utilizzo del 25% di nitrometano nella miscela.
Dopo il rodaggio, consistente in almeno sei serbatoi a basso regime di utilizzo e con carburazione molto grassa, il motore risulterà poderoso in basso, con doti di coppia davvero invidiabili e quindi utili in caso di piste tecniche e con pochi allunghi, mentre questo valore di coppia ci consentirà anche di tirare agevolmente un rapporto più lungo.
Il dato più importante, infine, è rappresentato dalla straordinaria regolarità di funzionamento. Con una giusta carburazione, questo motore risulterà particolarmente parco nei consumi.
La marmitta consigliata è la Efra 2033 ora anche col logo Solarolituning.
Un motore di alto livello, quindi, e dal potenziale giusto per potersi collocare al top: non può essere diverso, vista la firma Solaroli.

(da ecomodel.it)



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