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Il
motore in esame finalmente riprende la filosofia
della quasi totalità dei suoi concorrenti
con un albero motore da 14 mm quando la Picco
è quasi sempre rimasta fedele al concetto
dell'albero da 13 mm.
Dicevamo dell'albero da 14 mm che risulta elaborato
nella gola d'aspirazione, con evidenti sdremelate,
ma che non reca inserti in tungsteno di
sbilanciamento dopo che si è ampiamente
dimostrato che ulteriori sbilanciamenti sugli
alberi, e conseguenti riporti in pasta rossa, a
nulla servono se l'insieme del motore risulta
già di per se ottimizzato.
In questo l'Evo2 non ha bisogno di ulteriori
dimostrazioni.
Sulla manovella notiamo delle fresature che
ottimizzano la fluidodinamica e, per finire,
troviamo una grossa virgola accompagnata da due
più piccole in uscita dal condotto e da una
ulteriore virgoletta nella parte destra
dell'albero.
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L'albero ruota su cuscinetti di produzione
svizzera ad alta velocità, contenuti in un
carter con i condotti interni dei travasi
comunicanti fra di loro, con schema interno di
lavaggio secondo Schnurle, ideatore dei tre canali
di travaso.
Il
tappo carter reca le orecchiette di canalizzazione
dei gas nei travasi, ed una bombatura conica per
aumentare i giri agli alti regimi.
Il carburatore è in misto composito-metallo,
molto ben fatto, notoriamente preciso ed ha la
possibilità dell'interscambio dei venturi,
avendo in dotazione ben 3 venturi a diametro
differente, da 7, 8 e 9 mm. Inoltre dispone di
un'unica regolazione del passaggio miscela sullo
spillo conico, avendo il polverizzatore fisso.
La biella è a doppia bronzina, ben fatta,
con spigoli raccordati e tirati a lucido, di tipo
racing e selezionata.
Passiamo alla parte superiore, dove troviamo una
testata di dimensioni contenute, tipiche di un
motore da pista, con anodizzazione in un bel verde
metallizzato; superiormente troviamo il logo Picco
con la scritta Evo2 e la tipica "S" di Solaroli
contrapposta dal solito Tuning.
La
testa è tenuta in sede da quattro viti sul
carter, mentre nel suo interno troviamo il
sottotesta che risulta separato dal corpo testa ed
è di tipo turbo, cioè per candele
coniche.
Arriviamo così al cuore del motore,
cioè il cilindro ed il pistone. Qui ci
troviamo di fronte ad una realizzazione a corsa
lunga, con misure di alesaggio di 16,26 per una
corsa di 16,80. Il pistone è ricavato dal
pieno, lavorato con macchine a CNC, e sembra molto
carico di silicio; inoltre ha due fori laterali sul
mantello che determinano la lubrificazione ed il
raffreddamento nella zona dello spinotto di biella.
Questo pistone ha una forma particolare ed è
realizzato dalla Picco su specifica della
Solarolituning; il cilindro è il classico
groviera, con ben sette travasi più due
by-pass, di cui i travasi laterali vicino allo
scarico in posizione verticale, ma con i travasi di
aspirazione di generose dimensione e molto ben
raccordati all'interno del carter. Esternamente
apprezziamo un lavoro di canalizzazione dei
travasi.
La luce di scarico presenta due booster's laterali
alla luce principale di scarico, e quindi con una
fasatura molto ampia della fase di scarico, ma ben
allineata alla fasatura di aspirazione. Infine,
anche nel condotto di scarico del carter
riscontriamo delle lucidature idonee ad una
più veloce evacuazione dei gas di
scarico.
Il motore all'inizio, necessita di un buon rodaggio
al fine di una maggiore longevità, anche
perchè l'inconamento del pistone nel
cilindro, nell'esemplare da noi esaminato, era sui
5,5 mm dalla battuta del cilindro, a conferma di un
lavoro di selezione degli accoppiamenti e di
tolleranze molto ben studiate.
Il
rapporto di compressione è ottimizzato per
un utilizzo del 25% di nitrometano nella
miscela.
Dopo il rodaggio, consistente in almeno sei
serbatoi a basso regime di utilizzo e con
carburazione molto grassa, il motore
risulterà poderoso in basso, con doti di
coppia davvero invidiabili e quindi utili in caso
di piste tecniche e con pochi allunghi, mentre
questo valore di coppia ci consentirà anche
di tirare agevolmente un rapporto più
lungo.
Il dato più importante, infine, è
rappresentato dalla straordinaria regolarità
di funzionamento. Con una giusta carburazione,
questo motore risulterà particolarmente
parco nei consumi.
La marmitta consigliata è la Efra 2033 ora
anche col logo Solarolituning.
Un motore di alto livello, quindi, e dal potenziale
giusto per potersi collocare al top: non può
essere diverso, vista la firma Solaroli.
(da ecomodel.it)
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