Un setup di base

ITutti i piloti vogliono andar forte, ma molti non sanno come fare. Ci sono così tante variabili negli odierni modelli che, se cominciassimo a fare modifiche a ciascuna di esse, la maggioranza di noi ci si perderebbe perchè difficilmente capiremmo se le modifiche fatte ci fanno andare più forte o no. Molti analizzano le modifiche "a sensazione" ma, se parliamo con un pilota veramente esperto, scopriamo che quando "sentiamo" bene il modello e lo troviamo facile da guidare, normalmente non è così veloce come potrebbe essere. Succede molto spesso che la nostra macchina si ostina a non fare quello che noi vorremmo che facesse. In gran parte è una questione di guida, ma dobbiamo ammettere che, con un setup appropriato, la guida sarà notevolmente facilitata e ci consentirà di andare più forte che con un modello non adeguatamente settato. Diamoci quindi da fare per determinare un setup di base e generico con alcune semplici regole che valgono sempre e su qualsiasi pista.
La prima e più importante cosa da osservare è la condizione meccanica della macchina.
Potremmo anche possedere la migliore delle Ferrari, ma se avesse una gomma bucata, non andrebbe un gran che bene! La stessa cosa succede con il nostro modello: i componenti base devono essere tutti a posto se non vogliamo che il nostro lavoro sia del tutto inutile.
Controllate tutta la macchina e verificate che nulla sia rotto, stia per rompersi, sia storto o piegato. Tutto quello che è destinato a muoversi lo deve fare senza alcun attrito.
In particolare la sospensione ed i bracci dello sterzo devono muoversi assolutamente liberi.
E' molto meglio un pezzo vecchio e quasi consumato piuttosto che uno nuovo che ancora non si muove liberamente.
Scollegate ammortizzatori, barre, etc. e muovete i bracci della sospensione su e giù: se soltanto sentite una minima resistenza, qualcosa non va bene. Se scollegate la squadretta del servo dello sterzo, le ruote devono muoversi in assoluta libertà e lo devono fare a sospensione tutta su o tutta giù. Fate questo tipo di controllo su tutto il modello ed usate particolare attenzione ai collegamenti dei servi: tolto il filtro dell'aria, verificate che il carburatore esegua tutta la sua corsa senza trovare alcun tipo di intoppo e fate lo stesso con il servo dello sterzo.
Infine controllate che la macchina si possa muovere come dovrebbe, sollevando il telaio con un dito al centro di ciascuna estremità prima davanti e poi dietro: il telaio deve sollevarsi di qualche millimetro prima che si sollevino le ruote. Se non lo fa e le ruote si sollevano appena sollevate l'estremità del telaio, c'è qualcosa di grave da mettere a posto.
Mettete la macchina a terra e spingetela mentre applicate la frenata: dovrete avere una reazione immediata che cresce progressivamente con l'aumentare della frenata. Se il freno si comporta come se fosse un interruttore acceso o spento, avrete un sacco di problemi quando scenderete in pista.
La seconda cosa importante da considerare è che non potremo mai avere un setup perfetto se ciascun elemento sarà perfettamente settato. Il miglior setup della macchina sarà quello che ha il miglior compromesso tra tutti i componenti. C'è almeno una dozzina di regolazioni da fare e mai potremo avere per ciascuna la migliore soluzione. Cercate di arrivare al miglior compromesso che vi darà i migliori risultati relativamente alla vostra capacità di guida, alle possibilità della macchina e della pista.
La parola d'ordine è "bilanciamento" ed il miglior giudice del nostro lavoro è il cronometro.
Se non riuscite a far fare alla macchina quello che vorreste, provate ad aggirare l'ostacolo e cercate di risolvere il problema lavorando su un diverso componente: se ad esempio avete troppo o troppo poco sterzo, ricordatevi che se aumentate o diminuite il grip del retrotreno, ne seguirà una maggiore o minore capacità di sterzata.
La terza cosa semplicissima, ma molto importante è una verifica che può eliminare un mucchio di possibili problemi: basta controllare che la parte destra della nostra macchina lavori esattamente come la sinistra. Se riscontrate qualche differenza, a meno che non siate su una pista con le curve tutte dalla stessa parte, avrete probabilmente dei problemi.
Mettete la macchina su di una superficie piana, sollevate lentamente la ruota anteriore destra e verificate di quanto si solleva prima che si sollevi un'altra ruota. Fatelo un paio di volte e poi fate la stessa cosa con la ruota anteriore sinistra: se le due ruote non fanno lo stesso tipo di movimento, qualcosa non funziona a dovere. Stesso discorso per il posteriore.
Se andate di fretta, date un paio di giri alla ghiera di regolazione dell'ammortizzatore ma, se ne avete il tempo, dovrete verfificare i fine corsa, gli ammortizzatori, le barre, etc.
Un'altra prova da fare è cercare di sentire il carico o il peso che si produce su ciascuna ruota: devono "pesare" nello stesso modo così come ciascuna ruota dovrà essere esattamente lo specchio dell'altra che vuol dire stesso camber, caster, convergenza, etc.
La quarta ed ultima cosa da tenere in considerazione è che spesso le regolazioni non si fanno capire con chiarezza. Come fare allora per impadronirci dei segreti più intimi della nostra macchina? Suggerisco la teoria dell'esagerazione. Un giorno andate in pista e dedicatevi a strane prove: prendete un elemento e soltanto uno per volta ed esasperatelo al limite. Per capire ad esempio che olio dovremo mettere negli ammortizzatori, fate una prova con l'ammortizzatore solidificato in modo che non si possa muovere per simulare un olio molto denso e poi fate la prova con l'ammortizzatore completamente vuoto per simulare un olio molto fluido: vi aiuterà a capire con facilità quale usare quando sarete in gara. Un'altra situazione non facilmente capibile è la quantità di trazione da distribuire tra avantreno e retrotreno. Proviamo a montare ruote gigantesche prima davanti e poi dietro: sembra una sciocchezza, ma ne sapremo molto di più per il futuro.



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